IL LOGORROICO SOCIAL

Sempre più spesso ci si imbatte in profili social che vomitano qualsiasi cosa. Non parlo di offese o insulti, quelli meritano un articolo a parte. Mi riferisco a quei profili che ci mettono costantemente al corrente del singolo respiro e anche dell’impercettibile sospiro. Alcuni non riescono davvero a farcela, e accusano uno strano stato di malessere se non riescono ad immortalare quella pietanza prima di assaggiarla per enunciarci preparazione e gusto. Altri, rischiano di girare a vuoto tra le corsie del supermercato, per trovare la luce perfetta, da cui elencarci la propria lista della spesa. Ovviamente non possono scordare anche di illuminarci sulle chiacchiere fatte durante la fila alla cassa. Per passare poi al tratto di strada da percorrere in auto con sottofondo musicale, o in bicicletta per i più ambientalisti. Arriviamo così alle foto di scarpe che salgono le scale, foto in ascensore e poi finalmente arriva il momento di cucinare qualcosa e anche noi ci ritroveremo dentro le mura domestiche.  L’aspetto più intimo delle relazioni ci viene rivelato nei dettagli. Madri in preda a figli adolescenti in piena crisi sulla scelta del vestito il sabato sera, vicine di casa che snocciolano consigli, discorsi sui massimi sistemi intrapresi con gli amici a quattro zampe che, a detta loro, rispondono, uomini ridicolizzati su incapacità e limiti o esaltati come dei Superman. Mi chiedo, come fate a vivere queste intense vite e scriverle anche sui social nei dettagli?  Oltre alla velocità di tastiera, c’è un momento che non è immortalato e o raccontato? O forse tutto ciò che scrivete appartiene a una fervida fantasia? Sapere ogni cosa e ogni momento della vita di qualcuno può riempire la vita vuota di un altro. Chi una vita, per fortuna, la vive ancora, leggerà il vostro post una prima volta, poi forse una seconda. Ma non arriverà alla terza se posterete ogni battito di ciglia. Il logorroico social è un soggetto da evitare. Le vostre parole eccessive scorreranno velocemente. La logorrea è un’alterazione della comunicazione verbale in questo caso, aggiungerei anche scritta. Un flusso di parole continuo, che sfocia a volte nella incoerenza. Essere logorroici non vuol dire essere loquaci. Postare qualsiasi cosa, anche quando non si ha niente da scrivere, vi renderà noiosi. Giuro, mi dispiace sapere che la vecchietta del piano di sopra non trova più la sua tisana preferita. Che non esiste una città più bella della vostra in cui la gente scambia ancora due chiacchiere, ma poi con chi le scambia queste chiacchiere se voi siete lì a scrivercelo con il telefono? Oggi è lunedì e si prepara una settimana lunga per i logorroici social. Lo scoop del secolo è che non siete appassionanti come le serie su Netflix e allora scriveteci di meno e guardatevi una bella serie televisiva. Ho evitato accuratamente di consigliarvi di leggere un libro, non sia mai che vi venga la malaugurata idea di scriverne uno.

Buona vita

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